martedì 27 gennaio 2015

"Una coupè anni '70" di Fernando Felli (Libri recensiti 2015/1)

UNA COUPE' ANNI '70
DI FERNANDO FELLI
EDIZIONI LEUCOTEA

(recensione a cura di Rosaria Andrisani)

Fernando Felli, scrittore, giornalista e sceneggiatore, appassionato di cinema e teatro, autore di articoli per una rivista che si occupa di motociclismo, ha scritto un vero e proprio diario di viaggio che racconta una storia d’amore. Un coupé anni ’70 (Edizioni Leucotea) ci guida in un percorso, quello dei protagonisti, pieno di emozioni, luoghi affascinanti, descritti in maniera dettagliata in ogni loro sfumatura più nascosta. E i colori, i paesaggi e i particolari che restano impressi nella mente accompagnano il percorso sentimentale dei due protagonisti, che si sono amati per lungo tempo, in seguito separati e che, dopo sei anni, si rivedono, tentando di ripercorrere la strada del loro amore.
Gabriele e Veronica, visitano diverse città, tra cui Bologna, Ravenna, Roma, ritrovando la passione per la fotografia, sorseggiando un aperitivo in un bar caratteristico, guardandosi negli occhi e scherzando come se tutti quegli anni, che li avevano divisi, non fossero mai trascorsi. A bordo del coupé di Gabriele, un MG B GT degli anni ’70, i due viaggiatori percorrono il tracciato storico delle Mille Miglia; le colline, i fiumi e il mare fanno da sfondo a un viaggio di sentimenti, di legami d’affetto.
Un coupé anni ’70 é un libro dalla scorrevole lettura, dallo stile semplice; una scrittura immediata invita il lettore a viaggiare con la mente in tutti i luoghi citati, accompagnando i personaggi nel loro cammino d’intesa, per ritrovare quel filo che li univa e che, forse, non si è mai spezzato.
“Sul lungomare passeggiavano molte persone, alcune delle quali indossavano il costume da bagno. Ci togliemmo le scarpe dirigendoci verso il bagnasciuga. Era bello sentire la sabbia sotto i piedi, avevo la sensazione che qualcuno me li stesse massaggiando. Trovammo un angolino vicino una vecchia barca corrosa dalla salsedine. Il mare invitava pigramente e con regolarità delle piccole onde verso la spiaggia, come se di lì a poco volesse riposare. Sopra di noi notammo uno stormo di gabbiani che volteggiava elegantemente nell’aria. Rimanemmo in silenzio, ad ascoltare quel rumore regolare delle onde che scomparivano come per magia sulla spiaggia. Veronica poggiò la testa sulla mia spalla ed io la strinsi a me.”

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